Materia, cosa, merce, valore

Condizionata da «un’indigena ritrosia» (J.G. Carrier, 1995) l’antropologia non si è occupata a lungo dei beni in commercio oppure, nel farlo, li ha colti soprattutto dal momento in cui essi smettono di presentarsi come delle merci, per apparire piuttosto come possessi (J. G. Carrier, 1990) o aspetti della cultura materiale (D. Miller, 2001). Le relazioniContinua a leggere “Materia, cosa, merce, valore”

«Anthropology of mining»: universalismi strutturali in contesto industrializzato (parte II)

Aspetti universali del lavoro industrializzato in miniera Nel suo interessante lavoro «Offshore work: oli, modularity, and the how of capitalism in Equadorial Guinea» (2012), Hanna Appel introduce il concetto, estremamente importante, di “modularity” che, oltre a trovare applicazione nel suo caso di studio, ossia l’industria petrolifera negli offshore, può essere esteso anche ad altre “areeContinua a leggere “«Anthropology of mining»: universalismi strutturali in contesto industrializzato (parte II)”

«Anthropology of mining»: universalismi strutturali in contesto industrializzato (parte I)

Se, in generale, la tecnologia è un settore degli studi antropologici poco sviluppato, un campo di ricerca ancor più inesplorato è quello relativo “all’Antropologia di Miniera”, in cui l’elemento tecnologico assume, tra l’altro, un ruolo estremamente rilevante. La miniera e la metallurgia hanno impiegato, in tutto il mondo, milioni di lavoratori dal Medioevo a oggi.Continua a leggere “«Anthropology of mining»: universalismi strutturali in contesto industrializzato (parte I)”

Attraversare materia e respirare simboli

Il dibattito antropologico e filosofico tende a considerare l’essere umano e gli oggetti che lo circondano, come elementi distinti ed antitetici. La dicotomia più profonda di tale dibattito è considerare l’uomo da un lato, il cui valore più importante è il non essere cosa, e la cosa dall’altro. Tra le demarcazioni a solido sostegno diContinua a leggere “Attraversare materia e respirare simboli”

Il quartiere della Guillotière di Lione: appunti etnografici su una “una realtà interessante”

L’etnograficamente visibile nel quartiere della Guillotière a Lione: fatti che emergono a criterio di realtà e a misura di verità

Le religioni monoteiste nel rito funebre di Valeria Solesin: dimostrazione di un trascendimento

(Articolo pubblicato in “Dialoghi mediterranei“, periodico dell’Istituto Euro Arabo di Mazara del Vallo). In ricordo di Valeria Solesin, ad un anno dalla morte. L’antropologia implicita s’interroga sul dispositivo simbolico d’interpretazione della differenza culturale. Tutte le società, di ogni epoca e luogo, sviluppano forme di pensiero native per concettualizzare chi fa parte del proprio gruppo sociale,Continua a leggere “Le religioni monoteiste nel rito funebre di Valeria Solesin: dimostrazione di un trascendimento”

Scontro di valori e fine di un mondo possibile. Limiti dei valori occidentali postmoderni

(Articolo pubblicato in “Dialoghi Mediterranei“, periodico bimestrale dell’Istituto Euro Arabo di Mazara del Vallo) Amalia Signorelli, nell’Introduzione al suo lavoro Ernesto de Martino. Teoria antropologica e metodologia della ricerca scrive che, quando un gruppo umano è in crisi, è perché cerca valori altri rispetto a quelli che rifiuta o perché al suo interno si confrontano gruppiContinua a leggere “Scontro di valori e fine di un mondo possibile. Limiti dei valori occidentali postmoderni”

Chi può e chi aspetta (2° parte)

Se un sistema o un sottosistema sociale si presenta come una rete di clientele, la maggior parte dei membri del sistema sociale condivideranno l’ideologia clientelare, senza cui il sistema non potrebbe funzionare come funziona. E se un membro del sistema dice: “qui non si fa niente senza raccomandazioni”, la sua espressione va intesa alla letteraContinua a leggere “Chi può e chi aspetta (2° parte)”

Chi può e chi aspetta (1° parte)

Ho impegnato gli ultimi anni della mia ricerca allo studio e alla comprensione delle dinamiche storiche e sociali che hanno dato forma alla realtà culturale contemporanea in Italia. O meglio allo studio dei limiti della cultura dominante, in rapporto comunque alla crisi generale dell’Occidente, che ha determinato gravi spaccature sociali, economiche e politiche soprattutto aContinua a leggere “Chi può e chi aspetta (1° parte)”

Razionalità dominante e nuovo etnoumanesimo critico (2° parte)

Se l’etica neoliberista non si limita ai confini dell’impresa, non è solo perché il successo nella carriera si confonde con il successo nella vita, ma anche soprattutto perché il management moderno cerca di arruolare soggettività, servendosi di controlli e valutazioni della personalità. La vita all’interno dell’impresa è oggi considerata in sé stessa una formazione, ilContinua a leggere “Razionalità dominante e nuovo etnoumanesimo critico (2° parte)”