«La vita al tempo della crisi». Tra precarietà esistenziale, precarietà del lavoro e nuovi stili di vita. (Parte prima)

«Abbiamo tutti una gran voglia di odiare qualcuno, di trovare un capro espiatorio. Abbiamo un bisogno sociale di odio». Questo affermava Amalia Signorelli, alcuni mesi prima della sua morte, in una trasmissione televisiva. La maggior parte delle persone, almeno come le si incontra nei negozi, nei mercati e nei supermercati, nei giardini, nei percorsi pedonali,…

Suono rituale. I campanacci nei Carnevali alpini di Sappada, Sauris e Imst

Articolo pubblicato in “Dialoghi Mediterranei” dell’Istituto Euro-Arabo di Mazara del Vallo. Questo contributo prende le mosse dalla mia ricerca di tesi magistrale il cui obiettivo è stato quello di individuare, all’interno di un’area geografica relati- vamente ristretta, corrispondente alla zona compresa tra l’alto bellunese, la Carnia e il Nord Tirolo, analogie tra i modi di…

Decentrare l’essere umano. L’alterità come paradigma

Articolo pubblicato in Dialoghi Mediterranei  La cronaca quotidiana sembra interrogarci sul senso e sul sentimento dell’umano che oggi  si impone nella polarizzazione sempre più estrema e violenta tra noi e gli altri. Muovendo da una riflessione antropologica sul libro di Roberto Marchesini Alterità. Identità come relazione (Mucchi ed., 2016), emerge una visione del mondo maturata nella crisi…

«Is that what we call identity?»

L’obiettivo di questo contributo è considerare nuove possibilità di sperimentazione tra arte e antropologia, attraverso la presentazione di una particolare opera artistica contemporanea, al fine di mostrare come il dibattuto tema dell’Identità in antropologia possa essere rielaborato e modellato in immagine. Qualche tempo fa ebbi la fortuna di collaborare con Chiara Tubia, grande artista contemporanea,…

Una riflessione tra arte contemporanea e antropologia

La sfida dell’antropologia contemporanea passa attraverso la dialogica, e a volte il conflitto, tra forme espressive ed interpretazioni interdisciplinari che intrecciano la loro conoscenza e metodologia sopra un argomento. Nuovi percorsi teorici e metodologici, nuovi sincretismi e sperimentazioni espressive ed epistemologiche, prodotte grazie all’incontro e alla collaborazione tra discipline che generalmente collochiamo in settori distinti,…

«Slouching toward utopia». Quando il marketing è la società

Quando l’oggetto diventa merce Le merci raggiungono gli scaffali dei negozi al termine di un intreccio di relazioni che coinvolge numerose componenti sociali. Fra gli scaffali i clienti scelgono e acquistano le merci secondo una prassi che dipende dalle loro categorie socio-culturali (G. Bourdieu, 1979; M. Douglas and B. Isherwoo, 1979; Miller 1998) e dalle…

Materia, cosa, merce, valore

Condizionata da «un’indigena ritrosia» (J.G. Carrier, 1995) l’antropologia non si è occupata a lungo dei beni in commercio oppure, nel farlo, li ha colti soprattutto dal momento in cui essi smettono di presentarsi come delle merci, per apparire piuttosto come possessi (J. G. Carrier, 1990) o aspetti della cultura materiale (D. Miller, 2001). Le relazioni…

«Anthropology of mining»: universalismi strutturali in contesto industrializzato (parte II)

Aspetti universali del lavoro industrializzato in miniera Nel suo interessante lavoro «Offshore work: oli, modularity, and the how of capitalism in Equadorial Guinea» (2012), Hanna Appel introduce il concetto, estremamente importante, di “modularity” che, oltre a trovare applicazione nel suo caso di studio, ossia l’industria petrolifera negli offshore, può essere esteso anche ad altre “aree…

Attraversare materia e respirare simboli

Il dibattito antropologico e filosofico tende a considerare l’essere umano e gli oggetti che lo circondano, come elementi distinti ed antitetici. La dicotomia più profonda di tale dibattito è considerare l’uomo da un lato, il cui valore più importante è il non essere cosa, e la cosa dall’altro. Tra le demarcazioni a solido sostegno di…

Le religioni monoteiste nel rito funebre di Valeria Solesin: dimostrazione di un trascendimento

(Articolo pubblicato in “Dialoghi mediterranei“, periodico dell’Istituto Euro Arabo di Mazara del Vallo). In ricordo di Valeria Solesin, ad un anno dalla morte. L’antropologia implicita s’interroga sul dispositivo simbolico d’interpretazione della differenza culturale. Tutte le società, di ogni epoca e luogo, sviluppano forme di pensiero native per concettualizzare chi fa parte del proprio gruppo sociale,…