Che fine fanno le narrazioni e i discorsi scomodi? Restano nel salotto, tra amici

Come costituire scenari futuri, liberi da vincoli clientelari, miranti a costruire un sapere umanamente catartico? Uno dei primi passi è certamente la comprensione delle logiche della costruzione della conoscenza contemporanea, creata da élite che strutturano le gerarchie della cosiddetta cultura erudita e che impediscono l’ascesa di un nuovo umanesimo capace di tirare fuori l’essere umano dall’odierna crisi quotidiana.

«La vita al tempo della crisi». Tra precarietà esistenziale, precarietà del lavoro e nuovi stili di vita.

«Abbiamo tutti una gran voglia di odiare qualcuno, di trovare un capro espiatorio. Abbiamo un bisogno sociale di odio». Questo affermava Amalia Signorelli, alcuni mesi prima della sua morte, in una trasmissione televisiva. La maggior parte delle persone, almeno come le si incontra nei negozi, nei mercati e nei supermercati, nei giardini, nei percorsi pedonali,Continua a leggere “«La vita al tempo della crisi». Tra precarietà esistenziale, precarietà del lavoro e nuovi stili di vita.”