Self-branding femminile. Tra autenticità ed artificio nella “cultura del brand” (Seconda parte)

(Articolo pubblicato in Dialoghi Mediterranei, Periodico bimestrale dell’Istituto Euroarabo di Mazara del Vallo. ISSN2384-9010) La brandizzazione della femminilità Il 14 aprile 1996, una giovane studentessa americana di nome Jennifer Ringley, iniziò a caricare sul web numerosi video e fotografie di sé stessa. Le immagini la immortalavano mentre studiava, mentre stava nella sua stanza da letto, mentre mangiava, mentreContinua a leggere “Self-branding femminile. Tra autenticità ed artificio nella “cultura del brand” (Seconda parte)”

Self-branding femminile. Tra autenticità ed artificio nella “cultura del brand” (Prima parte)

(Articolo pubblicato in Dialoghi Mediterranei, Periodico bimestrale dell’Istituto Euroarabo di Mazara del Vallo. ISSN2384-9010) Sarah Banet-Weiser, docente alla Annenberg School for Communication and Journalism e al Department of American Studies and Ethnicity all‘University of Southern California, afferma che negli Stati Uniti del XXI secolo, ogni cittadino americano instaura relazioni con i brand. Coca-Cola, Apple, Starbucks, Levi’s,Continua a leggere “Self-branding femminile. Tra autenticità ed artificio nella “cultura del brand” (Prima parte)”

Sul patrimonio di conoscenze popolari. Riflessioni epistemologiche (seconda parte)

(Articolo pubblicato in Dialoghi Mediterranei n. 32; ISSN 2384-9010) Un primo passo per andare oltre Il titolo di questo paragrafo non è causale. Partendo dal lavoro curato da Fabio Dei e da Caterina Di Pasquale, voglio porre qui alcune questioni per riflettere sul futuro utilizzo dei materiali folklorici. Credo, in modo un po’ provocatorio, che l’opera RievocareContinua a leggere “Sul patrimonio di conoscenze popolari. Riflessioni epistemologiche (seconda parte)”

Sul patrimonio di conoscenze popolari. Riflessioni epistemologiche (prima parte)

(Articolo pubblicato in Dialoghi Mediterranei n. 32; ISSN 2384-9010) In Italia gli studi sul folklore stanno attraversando, già da alcuni decenni, momenti di crisi, etnolinguista di formazione che insegna anche Storia delle Tradizioni Popolari all’Università di Venezia, sostiene che i docenti di antropologia non sembrano essere più disponibili ad insegnare, nelle università italiane, demologia. DiContinua a leggere “Sul patrimonio di conoscenze popolari. Riflessioni epistemologiche (prima parte)”

«La vita al tempo della crisi». Tra precarietà esistenziale, precarietà del lavoro e nuovi stili di vita.

«Abbiamo tutti una gran voglia di odiare qualcuno, di trovare un capro espiatorio. Abbiamo un bisogno sociale di odio». Questo affermava Amalia Signorelli, alcuni mesi prima della sua morte, in una trasmissione televisiva. La maggior parte delle persone, almeno come le si incontra nei negozi, nei mercati e nei supermercati, nei giardini, nei percorsi pedonali,Continua a leggere “«La vita al tempo della crisi». Tra precarietà esistenziale, precarietà del lavoro e nuovi stili di vita.”

Suono rituale. I campanacci nei Carnevali alpini di Sappada, Sauris e Imst

Articolo pubblicato in “Dialoghi Mediterranei” dell’Istituto Euro-Arabo di Mazara del Vallo. Questo contributo prende le mosse dalla mia ricerca di tesi magistrale il cui obiettivo è stato quello di individuare, all’interno di un’area geografica relati- vamente ristretta, corrispondente alla zona compresa tra l’alto bellunese, la Carnia e il Nord Tirolo, analogie tra i modi diContinua a leggere “Suono rituale. I campanacci nei Carnevali alpini di Sappada, Sauris e Imst”

Decentrare l’essere umano. L’alterità come paradigma

Articolo pubblicato in Dialoghi Mediterranei  La cronaca quotidiana sembra interrogarci sul senso e sul sentimento dell’umano che oggi  si impone nella polarizzazione sempre più estrema e violenta tra noi e gli altri. Muovendo da una riflessione antropologica sul libro di Roberto Marchesini Alterità. Identità come relazione (Mucchi ed., 2016), emerge una visione del mondo maturata nella crisiContinua a leggere “Decentrare l’essere umano. L’alterità come paradigma”

«Is that what we call identity?»

L’obiettivo di questo contributo è considerare nuove possibilità di sperimentazione tra arte e antropologia, attraverso la presentazione di una particolare opera artistica contemporanea, al fine di mostrare come il dibattuto tema dell’Identità in antropologia possa essere rielaborato e modellato in immagine. Qualche tempo fa ebbi la fortuna di collaborare con Chiara Tubia, grande artista contemporanea,Continua a leggere “«Is that what we call identity?»”

Una riflessione tra arte contemporanea e antropologia

La sfida dell’antropologia contemporanea passa attraverso la dialogica, e a volte il conflitto, tra forme espressive ed interpretazioni interdisciplinari che intrecciano la loro conoscenza e metodologia sopra un argomento. Nuovi percorsi teorici e metodologici, nuovi sincretismi e sperimentazioni espressive ed epistemologiche, prodotte grazie all’incontro e alla collaborazione tra discipline che generalmente collochiamo in settori distinti,Continua a leggere “Una riflessione tra arte contemporanea e antropologia”

«Slouching toward utopia». Quando il marketing è la società

Quando l’oggetto diventa merce Le merci raggiungono gli scaffali dei negozi al termine di un intreccio di relazioni che coinvolge numerose componenti sociali. Fra gli scaffali i clienti scelgono e acquistano le merci secondo una prassi che dipende dalle loro categorie socio-culturali (G. Bourdieu, 1979; M. Douglas and B. Isherwoo, 1979; Miller 1998) e dalleContinua a leggere “«Slouching toward utopia». Quando il marketing è la società”