Di che colore sono le sensazioni? “I colori del buio” (3° parte)

Gli esseri umani, oltre a catalogare le tonalità cromatiche, hanno avuto la necessità di suddividerle anche in “colori caldi” e in “colori freddi”, in tinte forti o tenui, riposanti o cariche. I colori sono inoltre associati a particolari momenti dell’esistenza di una persona, ma queste associazioni dipendono dalla cultura di appartenenza. Per esempio in alcuneContinua a leggere “Di che colore sono le sensazioni? “I colori del buio” (3° parte)”

La percezione del colore è culturalmente ed individualmente condizionata: “i colori del buio” (2° parte)

Era l’anno accademico 2004/2005 quando frequentai il corso di Etnoscienza della professoressa, divenuta poi una grande amica, Lidia Beduschi all’Università Ca’ Foscari di Venezia. Il corso si intitolava “I colori del buio”. È stato uno dei corsi più formativi che abbia seguito in tutta la mia vita, non solo all’università. Le lezioni volevano indagare laContinua a leggere “La percezione del colore è culturalmente ed individualmente condizionata: “i colori del buio” (2° parte)”

Chi può e chi aspetta (2° parte)

Se un sistema o un sottosistema sociale si presenta come una rete di clientele, la maggior parte dei membri del sistema sociale condivideranno l’ideologia clientelare, senza cui il sistema non potrebbe funzionare come funziona. E se un membro del sistema dice: “qui non si fa niente senza raccomandazioni”, la sua espressione va intesa alla letteraContinua a leggere “Chi può e chi aspetta (2° parte)”

Chi può e chi aspetta (1° parte)

Ho impegnato gli ultimi anni della mia ricerca allo studio e alla comprensione delle dinamiche storiche e sociali che hanno dato forma alla realtà culturale contemporanea in Italia. O meglio allo studio dei limiti della cultura dominante, in rapporto comunque alla crisi generale dell’Occidente, che ha determinato gravi spaccature sociali, economiche e politiche soprattutto aContinua a leggere “Chi può e chi aspetta (1° parte)”

La percezione del colore è culturalmente ed individualmente condizionata (1° parte)

Nel nostro campo visivo abbiamo uno spazio di forma indefinibile popolato di oggetti. Automaticamente siamo abituati a non collocare questi oggetti su uno stesso piano ma piuttosto a distanze differenti da noi e ad attribuire loro delle dimensioni e dei volumi. Il cervello reinterpreta dunque continuamente i dati che legge nei fotogrammi che vengono proiettatiContinua a leggere “La percezione del colore è culturalmente ed individualmente condizionata (1° parte)”

Razionalità dominante e nuovo etnoumanesimo critico (2° parte)

Se l’etica neoliberista non si limita ai confini dell’impresa, non è solo perché il successo nella carriera si confonde con il successo nella vita, ma anche soprattutto perché il management moderno cerca di arruolare soggettività, servendosi di controlli e valutazioni della personalità. La vita all’interno dell’impresa è oggi considerata in sé stessa una formazione, ilContinua a leggere “Razionalità dominante e nuovo etnoumanesimo critico (2° parte)”

Razionalità dominante e nuovo etnoumanesimo critico (1° parte)

Mi preme chiarire due concetti fondamentali, utilizzati nell’articolo precedente, che hanno suscitato l’interesse da parte di alcune persone che leggono questo blog e che ritengo essere di estrema importanza. Il primo concetto è “razionalità dominante e manipolatrice”; il secondo è “nuovo etnoumanesimo critico”. Con “razionalità” intendo una modalità storico-culturale di pensiero e di azione collettivaContinua a leggere “Razionalità dominante e nuovo etnoumanesimo critico (1° parte)”

Nuove chiavi di lettura della malattia

Esistono prove continue dell’efficacia dell’antropologia sia per la comprensione della realtà sia per la risoluzione di problemi socio-culturali. Per quanto riguarda la comprensione della realtà rimando al blog di Maurizia Tinti che ha ben descritto l’incontro di Amalia Signorelli con Marie Le Pen: “dove la professoressa ha argomentato la sua critica al riduzionismo della propaganda del (ex) Front National e haContinua a leggere “Nuove chiavi di lettura della malattia”